Migliori biciclette elettriche del 2020

Migliore bicicletta elettrica da città

Scegliere di spostarsi in bicicletta è un passo importante e molto vantaggioso da diversi punti di vista.

E’ necessario però scegliere la bici giusta senza improvvisare. Altrimenti si rischia di rendere gli spostamenti scomodi e di abbandonare in fretta il proposito del cambiamento.

Soprattutto per gli spostamenti in città, è consigliabile scegliere una bici elettrica. Questo perchè la pedalata assistita e la comodità di utilizzo renderanno il tragitto casa-lavoro nettamente più divertente.

Definizione di bici elettrica

La bici elettrica è una bici alla quale è stato aggiunto un motore, ovviamente elettrico e quindi ricaricabile, che ci aiuta nella pedalata. Questo mezzo di trasporto è a tutti gli effetti un ibrido perchè unisce la forza del motore alla forza muscolare del conducente.

La pedalata assistita, quindi il motore, si attiva solo pedalando, aiutandoci nello sforzo.

La bicicletta elettrica ci permette di tenerci in forma ed evitare le lunghe ore sprecate nel traffico cittadino, ma ci dà anche modo di diminuire l’inquinamento ambientale. Non solo perchè non emetteremo gas di scarico, ma il motore della bici elettrica è alimentato da una batteria a litio, la quale è riciclabile al 90%.

Differenza tra bici elettrica e bici tradizionale

La differenza tra la bicicletta tradizionale e quella elettrica sta nel fatto che la pedalata assistita ci permette di percorrere distanze molto lunghe con meno fatica. Questo aspetto è molto importante poichè faticare meno vuol dire anche sudare meno, in questo modo potremmo usare la bici per andare al lavoro senza il timore di arrivare in azienda sudati. Parlando di lavoro è necessario menzionare i fattorini che sempre più spesso scelgono di consegnare cibo o pacchetti in bicicletta. Si tengono in forma e risparmiano benzina oltre al tempo che avrebbero dovuto attendere nel traffico.

Lo stesso principio vale in situazioni di svago, poichè con la pedalata assistita potremmo anche affrontare percorsi difficili, salite impegnative o dislivelli, con meno fatica e sarà sicuramente più piacevole.

La bici elettrica è infatti la scelta perfetta per esplorare una nuova città. Quando viaggiamo, soprattutto per vacanze brevi, vorremmo vedere tutta la città in pochi giorni ma a piedi non è facile. La bici con la pedalata assistita è diventato uno dei valori aggiunti per le attività turistiche, ci permette di girare in lungo e in largo con poca fatica.

La bici elettrica, nonostante la presenza del motore, ci dà comunque modo di fare attività fisica ma in modo meno faticoso rispetto a quella tradizionale. Per questa ragione è consigliata anche a persone anziane o a chi ha bisogno di riprendersi dopo un infortunio. Un mezzo di trasporto adatto a tutti.

Scegliere la bici che fa per voi è necessario per far sì che la vostra esperienza d’uso sia perfetta. Per farlo è necessario valutare il vostro scopo e la distanza che dovete percorrere, ma anche la posizione del motore.

Analizziamo i diversi aspetti di questa scelta.

Come scegliere la bici elettrica a seconda dello scopo

Se il vostro scopo è quello di usare la bici in città per andare a lavoro, a fare la spesa o altre commissioni, è giusto che scegliate una bici elettrica “da città” completa di portapacchi, cestino, parafango, e anche allarme sonoro. E’ giusto scegliere poi un telaio a scavalco basso poichè più comodo anche se indossate vestiti non proprio sportivi. Il telaio basso è perfetto soprattutto se montate sulla bici anche un seggiolino per bambini. Insomma un mezzo di trasporto in linea con le buone norme cittadine.

Se il vostro obiettivo è quello di usare la bici per passeggiate nella natura, weekend fuori porta e per scoprire luoghi inesplorati, è consigliabile optare per un modello di bici elettrica da trekking. Questo modello è più robusto e resistente ed è possibile portarsi dietro una batteria di ricambio per non rimanere a secco.

Se, infine, userete la bici per i vostri spostamenti che però vi porteranno ad usare anche mezzi pubblici come bus o metro, è giusto optare per la versione pieghevole della bici elettrica. Questo modello di chiude praticamente a metà e si trasporta anche come uno zaino. In questo modo potrete portarla con voi anche in treno e viaggiare in tutta sicurezza. Per legge infatti, non è possibile portare le bici tradizionali o comunque non pieghevoli sui mezzi pubblici perchè potrebbero intralciare il passaggio.

Come scegliere la bici elettrica a seconda del percorso

Se userete la bici per una distanza di pochi chilometri, in linea di massima meno di 10, allora potrete optare per un modello di bici elettrica base. Per “base” si intende un prodotto non eccessivamente costoso, con una batteria di circa 300 watt, appartenente ad una fascia di prezzo bassa.

Se, al contrario, il vostro percorso supera i dieci chilometri, anche di parecchio, è giusto orientarsi su una bici di almeno 400/500 watt, magari anche con una batteria di ricambio. Questo perchè è necessario evitare di rimanere a secco con la carica, ma anche perchè se il percorso è lungo è giusto affidarsi ad un prodotto di qualità maggiore, una fascia medio-alta.

Due precisazioni sul percorso da effettuare:

  • Se le strade da percorrere sono in salita, con tanti dislivelli e percorsi accidentati, è giusto scegliere una bici adatta e di qualità, anche se la lunghezza del percorso non è eccessiva.
  • Se avete voglia di usare la bici in condizioni estreme per esempio su terreno nevoso o sabbioso, è giusto scegliere una FatBike. Questo modello di bici ha un telaio molto robusto e delle gomme più grosse del normale, adatte quindi ad ammortizzare anche in situazioni particolari.

Prima dell’avvento di queste bici non era possibile o comunque era molto difficile pedalare su sabbia o neve o terreni eccessivamente fangosi, in questo modo il problema è risolto. Le FatBike sono state create apposta.

Come scegliere la bici in base alla motorizzazione

Per motorizzazione non si intende il motore migliore, ma la posizione migliore del motore sulla bici. La posizione di questo elemento infatti è variabile e a seconda del suo posto, il motore darà il meglio di sè in determinate situazioni.
  • il motore nel mozzo è adatto a percorsi pianeggianti
  • per terreni sconnessi e salite impervie è perfetto il motore centrale
  • il motore a rullo è adatto alle situazioni in cui abbiamo bisogno di leggerezza e manovrabilità

Caratteristiche interne di una bici elettrica

Le caratteristiche di una bici elettrica sono tante e ognuna di queste ha uno scopo specifico nella funzionalità della bici stessa:

  • potenza
  • velocità
  • livelli di assistenza
  • autonomia
Per potenza si intende la quantità di energia trasferita dal motore alla bici. Un elemento che nella pratica si traduce nell’intensità della spinta. Questa intensità che noi avvertiamo come aiuto nella pedalata, deve essere gestita bene dalla centralina altrimenti avvertiremmo una spinta troppo brusca.

La potenza, se ben gestita, si avverte nell’omogeneità e nella continuità della spinta.

Per velocità si intende il tempo impiegato per raggiungere una destinazione, per coprire una distanza. Per legge il motore elettrico non può andare oltre la velocità di 25 km/h. Questo limite però si riferisce solo alla velocità della pedalata assistita e non alla velocità data dalla nostra forza muscolare.

I livelli di assistenza dipendono dalle centraline e sono i vari livelli di pedalata assistita che la bici può fornirci. Nelle bici più evolute le centraline possono essere anche programmabili e personalizzabili, dandoci modo di scegliere autonomamente il livello di assistenza da ricevere.

Grazie ai vari livelli di assistenza il consumo di batteria è ottimizzato, soprattutto quando siamo noi a poterli programmare. In questo modo potremmo decidere di avere l’assistenza solo nel caso in cui è davvero necessaria e risparmiare batteria.

L’autonomia è forse l’elemento più importante nella scelta di una bici elettrica poichè indica quanta strada possiamo percorrere prima che la batteria si scarichi del tutto. Il valore indicato di autonomia è comunque variabile perchè dipende da tanti fattori.

Innanzitutto l’autonomia dipende dalla percentuale di carica della batteria, successivamente bisogna valutare il tipo di percorso che dobbiamo affrontare. Un tragitto pieno di dislivelli e accidentato procurerà un attrito violento alla bici e in questo frangente la batteria sfrutterà più energia. Anche un carico molto pesante sulla bici, dovuto non solo dal peso del conducente ma anche da eventuali pacchi che trasportiamo, provoca attrito e un maggiore dispendio di energia.

Anche il livello di assistenza scelto ha un ruolo fondamentale nella gestione dell’autonomia, se il livello è alto la batteria consumerà più energia.

Caratteristiche esterne di una bici elettrica

Abbiamo visto quelle che sono le caratteristiche generali della bici elettrica, quelle interne. Vediamo ora quelle esterne, quelle visibili e certamente importanti allo stesso modo.

  • motore
  • batteria
  • comandi al manubrio
  • sensori
  • centralina

Il motore è la parte fondamentale della bici elettrica. I motori possono essere di due tipi: motore a spazzole (detto anche brushed) e motore a induzione (detto anche brushless).

I primi lasciano passare la corrente attraverso delle spazzole che sfregano contro un collettore dissipando una parte di energia in calore. Per questa ragione è un motore poco efficiente.

Il secondo tipo di motore, il brushless, non ha le spazzole quindi l’energia viene trasmessa per induzione e non per contatto. Questo tipo di motore, oltre ad essere più efficiente, è anche più resistente nel tempo perchè non produce attrito da contatto.

Infatti al momento si sta cercando di usare sempre di più il motore brushless, proprio per la sua elevata efficienza e resa nel tempo.

La batteria è il cuore della bici elettrica, è da questa che viene presa l’energia necessaria per la pedalata assistita. La batteria può essere posizionata in diversi punti della bici e la sua posizione influisce sulla fluidità di guida ma non sulla qualità della bici stessa.

E’ consigliabile infatti che la batteria, così come il motore, sia il più possibile centrale e vicina al terreno. Questo perchè quando curviamo, con la batteria vicina al terreno sposteremo meno massa (risparmiando energia). Inoltre, su un terreno accidentato e sconnesso l’unica zona della bici che tende a rimanere ferma è la parte centrale. In questo modo non rischieremo di procurare danni alla batteria. E’ anche una questione estetica, spesso la batteria si trova al posto del porta-borraccia, nel portapacchi, sotto la sella o nel manubrio.

La batteria può anche essere inserita in uno zaino che il conducente deve tenere sulle spalle. In questo caso la batteria è al sicuro e non può essere danneggiata dal terreno o altre variabili, ma abbiamo un aumento di peso di un paio di chili. Il che può essere un problema soprattutto se trasportiamo altri oggetti personali o per esempio, la spesa.

I sensori sono fondamentali per la funzionalità della bici elettrica è sono diversi: il sensore di sforzo, il sensore di velocità, il sensore dei freni e il sensore dei pedali. Tutti questi elementi sono regolati dalla centralina che li controlla per far sì che la bici funzioni nel modo giusto e si regoli in base alle informazioni rilevate.

La centralina rappresenta quindi il cervello della bici elettrica, poichè tiene sotto controllo gli altri elementi. Grazie alle informazioni acquisite dai sensori, regola la nostra percezione della pedalata assistita e inoltre regola la quantità di energia da fornire al motore.

Per comandi al manubrio si intende il display che troviamo nella parte centrale o laterale del manubrio. Grazie a questo schermo possiamo tenere sotto controllo le prestazioni della bici, il livello della batteria e cambiare le impostazioni. La consolle che abbiamo al manubrio può essere analogica o digitale e, in alcuni casi quest’ultima, avere la connessione bluetooth per collegare il nostro smartphone e leggere messaggi o chiamate.

Ma non è finita qui: caratteristiche aggiuntive della bici elettrica

Il telaio è il corpo della bici e può essere realizzato con diversi materiali, ognuno con i suoi pro e i suoi contro. E’ possibile trovare bici in titanio, carbonio, alluminio o acciaio, ma quello più indicato e utilizzato per la realizzazione delle bici elettriche è l’alluminio.

Il cambio è molto simile a quello delle bici tradizionali, con la differenza che sulle bici elettriche si scelgono cambi sempre più all’avanguardia. Addirittura alcune bici sono dotate anche di cambio automatico. 

Gli pneumatici della bicicletta elettrica sono più rigidi rispetto alle gomme delle bici tradizionali. Questa differenza però non si nota, il conducente non la sente perchè la pedalata assistita la minimizza.

La massa di una bici elettrica è maggiore rispetto a quella tradizionale ed è quindi più difficile da fermare. Per questa ragione i freni devono essere più potenti rispetto a quelli della bici tradizionale.

Per la bici da città, o quelle usate in superfici pianeggianti, sono sufficienti i freni V-brake, ma in situazioni particolari con terreno reso scivoloso da fango o neve, è molto meglio affidarsi ai freni a disco.

Questo perchè i freni a disco hanno una forza frenante costante in tutte le condizioni. Inoltre le pastiglie dei freni da sostituire sono molto più economiche rispetto alla sostituzione di tutta la ruota.

Sicurezza e prevenzione

La bicicletta elettrica è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto definito velocipede. Può circolare in zone a traffico limitato e in piste ciclabili e non è necessario avere la patente o montare una targa. E’ necessario però che la bici abbia una potenza massima di 250 watt e che la pedalata assistita sia subordinata alla nostra pedalata e disattivarsi una volta superati i 25 km/h.

Per quanto riguarda la propria sicurezza, non è indicato dalla legge indossare il casco in bici, ma è sempre consigliabile farlo. Soprattutto in città poichè è possibile incappare in incidenti con altri mezzi di trasporto.

I brand migliori e i costi delle biciclette elettriche

Esistono tantissimi brand che si occupano della produzione e della vendita di bici elettriche. I più amati dai clienti sono: BIKFUN, BIWBIK, NILOX o SPEEDRID. Marchi che assicurano un’ottimo rapporto qualità-prezzo e un’ampia scelta di modelli, da quelli vintage a quelli sportivi, passando per le bici pieghevoli e quelle da trekking.

Come abbiamo accennato prima, esistono diversi modelli di bici elettriche e il loro costo varia a seconda della potenza del motore e anche in base allo scopo preposto.

Le bici da città, quelle quindi perfette per chi decide di andarci al lavoro o a fare la spesa, possono avere un costo variabile tra i 400 e i 600 euro. Il prezzo, oltre a variare per le caratteristiche già descritte, può cambiare anche se si decide di aggiungere alla bici gli accessori che abbiamo presentato: il seggiolino per bambini, il portapacchi, il cestino e cose simili.

Il prezzo delle bici pieghevoli è più alto, proprio questa loro caratteristica le rende più costose e ci aggiriamo intorno ai 700/800 euro. Per quelle che sono le bici di qualità maggiore, con una potenza molto alta e materiali di altissima qualità, il prezzo può anche superare i 1000 euro.

Anche per quanto riguarda le versione da trekking, quella sportiva, il costo è molto simile e si aggira intorno ai 1000 euro.

Costo della ricarica

Valutando i prezzi della bici elettrica ci si chiede se questo prodotto sia molto costoso anche da mantenere, ma la risposta è NO.

Il costo di acquisto della bici elettrica è elevato perchè stiamo acquistando un prodotto di qualità che durerà nel tempo senza troppe spese accessorie. Il costo di ricarica dipende dalla potenza della batteria, più sono alti i suoi watt più costerà ricaricarla al 100%.

Se ipotizziamo di pagare 20 centesimi per ogni Kwatt/ora e la batteria della bici immagazzina 500 watt/ora, andremo a spendere solo 10 centesimi per una ricarica completa che in teoria ci dà la possibilità di percorrere circa 70 chilometri.

Un prezzo nettamente inferiore a quello che spenderemmo per gli stessi chilometri da percorrere in auto o in moto. Senza considerare le altre spese che questi mezzi di trasporto hanno e la differente esperienza di guida.

Migliori biciclette elettriche del 2020

Teresa Russo

Sono di Napoli e ho 27 anni. Sono appassionata da sempre di libri, cucina, lifestyle e sto cercando di vivere la mia vita nel rispetto dell'ambiente adottando alcune abitudini nel rispetto dell'ecosistema. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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